"Le Olle" Bardolino Superiore DOCG Classico

“Le Olle” Bardolino Superiore DOCG Classico

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Descrizione

Descrizione

Alcool: 14% vol.

Area di produzione: Regione Veneto. Vigneto “La Prà” nella zona classica collinare della riva orientale del Lago di Garda, zona ad antica vocazione enoica. Lo testimonia il fatto che, nel corso di recenti scavi all’interno del vigneto, siano state ritrovate intatte antiche anfore per il vino appartenenti al periodo medioevale (oggi conservate in un museo di venezia e all’epoca chiamate olle).

Uve: Prodotto in quantità limitata da uve rosse Corvina (65%), Rondinella (25%) e Cabernet Sauvignon (10%). Il vigneto “La Prà”, con 5000 ceppi ad ettaro, è coltivato esclusivamente a spalliera e potatura a guyot. La produzione è di 70 quintali per ettaro.

Composizione del suolo: Terreno di origine morenica, a medio impasto, con scheletro misto ad argilla.

Sistema di vinificazione: Le uve, una volta raccolte a giusta maturazione, vengono in parte pigiate immediatamente ed in parte messe a riposo per un breve periodo. La pigiatura, soffice a rulli, avviene a fine ottobre e la fermentazione in rosso prosegue per 8-9 giorni a temperatura controllata (circa 24°c.) con delestage eseguito ogni giorno. L’invecchiamento avviene in un primo tempo in serbatoi termocondizionati e successivamente in botti di legno. L’imbottigliamento è a freddo in linea sterile.

Descrizione organolettica: Vino secco, con una spiccata concentrazione e profondità dei caratteri, corposo e armonico, risultato dalla migliore selezione di uve del nostro vigneto “La Prà”. La gradazione alcolica rasenta i 14°C, valori alcolici inediti per il bardolino.

Colore: Rosso rubino violaceo.

Profumo: Vinoso, caldo, intenso con sentori di frutta matura, speziato e floreale.

Sapore: Asciutto, dal corpo pieno, armonico e robusto.

Temperatura di servizio: Da servire a temperatura ambiente (18°C.)

Conservazione: Può essere invecchiato per 3-4 anni. Conservare in luogo fresco, asciutto e buio.

Suggerimenti gastronomici: Vino da arrosti, carne alla griglia e formaggi stagionati.

Acidità totale:

5,40 g/l

Zucchero:

7.00 g/l

SO2 totale:

67 mg/l

SO2 libera:

26 mg/l

Estratto secco netto:

27.9 g/l

Acidità volatile:

0.42 g/l

POZZO DELLE OLLE

IL TARDOANTICO

Nel periodo che segna il passaggio tra epoca romana e altomedioevo (IV-VI sec. D.C)il territorio gardesano dal punto di vista insediativo continua ad essere dinamico: per tutta la tarda antichità anche l’entroterra mantenne una forte vivacità rappresentata dalla nascita di nuovi insediamenti rurali, legati ancora allo sfruttamento delle risorse agrarie locali. Questi insediamenti sorsero in un contesto in cui si stavano creando nuovi centri di potere, rappresentati da insediamenti fortificati, castra o castelli.

Nel territorio di Cavaion diversi siti sono frequentati in questo periodo: tra questi vi è l’insediamento individuato press loc. San Faustino e quello individuato presso loc. La Prà, oltre la villa in loc. Le Fontane. La necropoli di Bossema è frequentata anche nel IV secolo ed è inoltre possibile che le sepolture siano state utilizzate ancora tra V e VI secolo.

Nel 2000, in loc. San Faustino, alcuni sondaggi di scavo hanno messo in luce stratificazioni e materiali riferibili ad un insediamento rustico databile tra la seconda metà del IV e il VI secolo, dotato di un pozzo. Su questo insediamento più tardi sorgerà la Chiesa di San Faustino con la relativa necropoli.

Nel 2000, presso la loc. La Prà, in occasione di una sistemazione fondiaria per la piantumazione di un nuovo vigneto, furono eseguite due campagne di scavo che portarono alla luce i resti di un’ abitazione, un pozzo e alcune strutture annesse, solo parzialmente conservate. Il sito, grazie ai reperti, è databile tra il IV e il VI secolo.

LA PRA’

L’interesse archeologico della zona di La Prà è noto fin dell’ini

 

zio degli anni ’80 del secolo scorso, per l’affioramento in superficie di materiali romani.

Alla fine degli anni ’90 furono eseguite ricognizioni di superficie sistematiche e analisi delle foto aeree, che confermarono la presenza di un sito archeologico esteso su 1500 mq.

Qui nel 2000 fu eseguito uno scavo di emergenza, grazie al quale gli archeologi individuarono tracce di un’occupazione di epoca tardoantica su un preesistente sito romano. Furono rinvenuti i resti di un edificio a pianta rettangolare con pali lignei verticali ed un probabile focolare.

Questo insediamento si sviluppo’ presso un pozzo a pianta circolare di ciottoli che ha restituito una decina di olle in ceramica databili tra V e VI secolo, una delle quali inserita integra all’interno della muratura.

L’occultamento di oggetti all’interno dei pozzi è un fenomeno tipico degli insediamenti altomedioevali e medioevali e pertanto anche quello di La Prà può essere considerato un interessante caso di contesto con “ceramiche nel pozzo”.